Chianciano e dintorni

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Terme di Chianciano  •  Eventi  •  Per contattarci

 

 

Chiusi

 

Chiusi è della provincia di Siena.  E' considerata dalle fonti latine una delle più antiche città etrusche.  Lo storico Servio afferma che fu fondata dall’eroe Cluso, figlio del principe lidio Tirreno, che secondo Erodoto guidò la migrazione all’origine della nazione etrusca, o di Telemaco, figlio di Ulisse.  Chiusi divenne una delle principali città della dodecapoli etrusca nell’avanzato VI secolo a.C., periodo in cui si realizzarono i primi contatti con Roma.

 

Monumenti e luoghi d'interesse:

Catacomba di Santa Caterina d'Alessandria
Catacomba di Santa Mustiola
Cattedrale di San Secondiano
Chiesa di San Francesco
Labirinto di Porsenna
Museo Archeologico Nazionale Etrusco della Città di Chiusi
Torre Beccati Questo e Torre Beccati Quello

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Montepulciano

 

Montepulciano - provincia di Siena: sede vescovile - Cittadina di nobile aspetto e d'impronta rinascimentale, in posizione panoramica su un'altura che domina il sottostante piano della Chiana; importante centro di commerci agricoli - pregiati vini.  

 

Di grande interesse:  Porta al Prato, ingresso principale della città, ad un'arcata, della prima metà del '500, aperta nel sistema di fortificazioni progettato da Antonio da Sangallo il Vecchio.   Sul piazzale che precede la porta sorge la chiesa di S. Agnese dei primi del '300 ma rimaneggiata; ha un bel portale gotico e due Madonne ad affrescco, di scuola senese del'300.

 

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Siena

 

Siena    La città è universalmente conosciuta per il suo patrimonio artistico e per la sostanziale unità stilistica del suo arredo urbano medievale.

È stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.

Siena è una antica città di origine etrusca situata nel cuore della Toscana raggiunge il periodo di massimo splendore nel medioevo. Tutt'oggi, è infatti possibile ammirare le antiche mura e la struttura del borgo medievale costruita da vicoli stretti e palazzi nobiliari.

Di notevole interesse artistico il Duomo, che risale al XIV secolo, Piazza del Campo - sede del Palio di Siena - e gli edifici circostanti, e ben 15 musei tra cui il Palazzo e Museo Civico, Pinacoteca nazionale e il Museo delle Tavolette.

 

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Pienza

 

Pienza -  provincia di Siena - Graziosa, silenziosa cittadina di schietta impronta rinascimentale, in bella posizione sopra un colle dominante le valli dell'Orcia e dell'Asso.   Pienza deve la sua bellezza e il suo nome al papa umanista Pio II - Enea Silvio Piccolomini.   Elevato al pontificato nel 1458, volle trasformare il natio borgo di Corsignano in una città, valendosi dell'architetto fiorentino Bernardo Rossellino, che ne realizzò i propositi in tre anni, dal 1459 al1462, ispirandosi agli ideali urbanistici del Rinascimento.    A lui si deve l'impianto della cittadina e in particolare la Cattedrale e il palazzo Piccolomini.   Il Romitorio è composto da locali scavati nell'arenaria da monaci eremiti, e si trova nei pressi di Pienza.

 

Nella frazione di Monticchiello molto particolare è il Teatro Povero, allestimento teatrale annuale, autogestito dagli abitanti della località, e dedicato narrazioni di vita locale contadina o di temi mondiali visti dall'ottica di un piccolo borgo contadino, raccolti in un museo multimediale.

 

Oggi Pienza fa parte di un sistema territoriale chiamato "Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d'Orcia", che mira alla conservazione dello straordinario patrimonio artistico dei cinque comuni che ne fanno parte: Castiglion d'Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d'Orcia.

 

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Cetona

 

Cetona - Comune di Siena -  sorta alle pendici dell'omonima montagna, Cetona presenta un tipico impianto urbano medievale; graziosi i vicoli e le stradine, con archi e piazzette, che si sviluppano a spirale sul colle per andare a terminare in prossimità della Rocca, che sovrasta e controlla tutto l'abitato. Il primo impatto con il paese si ha però entrando nella bella e ariosa piazza Garibaldi, voluta da Chiappino Vitelli nel 1559; da qui, oltrepassata la Torre del Rivellino, si potrà accedere al bellissimo ed ordinato centro storico.

 

Obbligatorie una visita alla chiesa Collegiata (sec. XIII) e al Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona nel quale sono esposti, seguendo modernissimi criteri didattici, reperti che vanno dal Paleolitico fino all'Età del Bronzo. Chi volesse approfondire l'affascinante materia potrà fare una visita anche al Parco Archeologico Naturalistico di Belverde dove sono aperti al pubblico molti dei siti preistorici, in grotte e all'aperto, da cui provengono i materiali archeologici esposti nel Museo.

 

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Orvieto

 

Orvieto è della provincia di Terni, in Umbria. La città di Orvieto è insediata su una rupe di tufo che domina la pianura, nella quale scorrono i fiumi Paglia e Chiani poco prima di confluire nel Tevere. Questa enorme piattaforma in tufo vulcanico brunastro che si solleva dai venti ai cinquanta metri dal piano della campagna, fu creata dall'azione eruttiva di alcuni vulcani, che depositarono un'enorme quantità di materiali. Il territorio di Orvieto è parte della Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana.

Monumenti e luoghi d'interesse
Duomo di Orvieto è la cattedrale della diocesi cittadina, capolavoro dell’architettura gotica italiana. La facciata è decorata da una grande serie di bassorilievi e sculture realizzati dall'architetto senese Lorenzo Maitani.
Pozzo di San Patrizio (1528)
Orvieto sotterranea
Pozzo della Cava
Palazzo Soliano (1297)
Palazzo Papale
Palazzo comunale
Palazzo del Popolo

 

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San Gimignano

 

San Gimignano è un comune toscano in provincia di Siena.

Per la caratteristica architettura medioevale del suo centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.   Il sito di San Gimignano, nonostante alcuni ripristini otto-novecenteschi, è per lo più intatto nell'aspetto due-trecentesco ed è uno dei migliori esempi in Europa di organizzazione urbana dell'età comunale.

San Gimignano è soprattutto famosa per le circa quindici torri medievali che ancora svettano sul suo panorama, che le hanno valso il soprannome di Manhattan del medioevo.

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Assisi

 

Assisi è una città dell'Umbria in provincia di Perugia, situata sul fianco occidentale del monte Subasio. È conosciuta per essere la città in cui nacquero, vissero e morirono San Francesco patrono d'Italia e Santa Chiara.

Monumenti e luoghi d'interesse:

Basilica di San Francesco d'Assisi (divisa in parte inferiore e superiore)
Basilica di Santa Chiara
Piazza del Comune con il Palazzo del Podestà e la Torre del Popolo
Palazzo della Biblioteca Comunale
Museo civico e Foro romano
Pinacoteca Comunale di Assisi
Tempio di Minerva
L'Anfiteatro e la Rocca maggiore
L'Eremo delle carceri sul monte Subasio
Chiesa di san Damiano
Basilica di Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola
Chiesa di Rivotorto
Museo Diocesano e Cripta di san Rufino

 

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San Casciano dei Bagni

 

San Casciano dei Bagni sorge tra boschi fittissimi di querce, castagni e pini centenari, alle pendici del Monte Cetona, sul suo versante meridionale.  L'impianto urbanistico del paese, chiaramente medievale, si sviluppa su una collinetta, presentando un caratteristico dedalo di stradine strette che si snodano attorno alla chiesa e al campanile.

 

Già Orazio, in una sua lettera a Numonio Valla, sembra alludere alle proprietà terapeutiche delle acque di S.Casciano. La prima notizia riferita a S.Casciano risale al 1081 anche se S.Maria "de Balneo" viene definita una delle pievi paleocristiane della diocesi di Chiusi (IV-V sec.) e nel 995 la "cutis (de) Bagno" fu oggetto di una donazione all'Abbazia di S.Salvatore da parte del marchese Ugo di Toscana.  L'uso del toponimo "Santo Cassiano" emerge invece nella querela esposta dai monaci dell'Abbazia di S.Salvatore all'Imperatore Enrico IV contro la famiglia degli Aldobrandeschi.

Dalla metà del XII sec. il castello passò sotto la signoria dei Visconti di Campiglia e, dopo essere stato oggetto di contese tra
Orvieto e Siena, si sottomise a quest'ultima alla fine del '300. Nel 1559 entrava a far parte del Granducato di Toscana.

Le acque di
S.Casciano hanno dunque sempre avuto grande importanza, sia in epoca romana che medievale, tanto che oggi l'attività economicamente più rilevante del comune è il turismo e l'agriturismo.    Il Comune di S.Casciano si estende per 91 Kmq. e comprende, oltre al capoluogo (582 m), le frazioni di Celle sul Rigo e Palazzone.

L'attività terapeutica del piccolo stabilimento termale si distingue per la fango terapia (fanghi naturali e non rigenerati), i massaggi e le inalazioni.   Il borgo arroccato sulla collina, nonchè l'ambiente naturale che lo circonda comprendente le ben 42 sorgenti, costituisce uno dei paesaggi più suggestivi del Sud della Toscana.

Da segnalare, oltre al fiabesco castello di Fighine e al piccolo centro di Palazzone, noto per il buon Chianti Putto, il borgo medioevale di
Celle sul Rigo, edificato presumibilmente su di un precedente "castrum romano", che conserva tutt'oggi una maestosa torre duecentesca.

Arte:  L'edificio di maggiore interesse è la Chiesa Basilicale vicino alle terme, che risale all'anno 1000. Il campanile ed il portale sono dell' XI-XII secolo. Al suo interno conserva resti di affreschi primitivi.

Terme:  I fanghi offrono la possibilità di sfruttare, in luogo della terapia antireumatica (dai numerosi effetti collaterali provocati dai farmaci soprattutto se somministrati per un periodo prolungato), l'importante alternativa della fangoterapia e della fangobalneoterapia, consigliata in molti casi dai reumatologi e dagli ortopedici. Tali terapie vengono effettuate con fanghi vegeto-naturali non rigenerati e cioè prelevati direttamente alla sorgente da cui scaturisce l'acqua termale dove essa forma l'umus che dà origine al fango.   Molte malattie che hanno come comune denominatore il sintomo dolore, spesso unica manifestazione della malattia, ed il blocco della funzionalità, si risolvono ottimamente con la fangobalneoterapia.
 

 

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Sarteano

 

Sarteano
Posizione eccezionale, a cavallo tra Valdichiana e Valdorcia, clima freschissimo e sano, vicinissima agli snodi stradali e ferroviari (5 minuti dal Casello dell'Autostrada, 10 dalla stazione ferroviaria). Al centro di un territorio perfettamente conservato, immagine preziosa di una Toscana che già sente le dolcezze dell'Umbria e conserva i segni profondi della civiltà etrusca.
 

Sarteano ed il suo territorio costituiscono una delle zone più ricche d'Italia per l'insieme del patrimonio naturale, storico, artistico ed ambientale. Nella magica dolcezza di un paesaggio agreste armonioso si inseriscono le vestigia della civiltà preistoriche, etrusche e romane, del medioevo e del rinascimento.
Partendo da Sarteano, infatti, si sviluppano a raggiera numerosi itinerari che consentono di raggiungere agevolmente centri di interesse storico-artistico di valore assoluto, con frequenti possibilità di deviare verso luoghi cosiddetti minori ma ricchi di grande fascino, in un perfetto equilibrio tra l'opera dell'uomo e l'ambiente naturale.


Le cose da vedere sono infinite:

• centro storico al Cassero

• villaggio di Fontevetriana al Convento dei Cappuccini

• magico balcone che s'apre sulla Valdorcia a Castiglioncello del Trinoro

• Abbazia di Spineto riportata all'antico splendore da un esemplare restauro e dall'organizzazione di manifestazioni culturali, congressi, spettacoli.

• Museo Archeologico, al pianterreno del cinquecentesco Palazzo Gabrielli, raccoglie i reperti che illustrano la storia e la cultura materiale del territorio fra l'età del bronzo e l'epoca tardo romana. Essi provengono in parte da scavi effettuati nel secolo scorso ed in parte da recentissimi ritrovamenti riguardanti soprattutto Necropoli etrusche di cui le colline intorno a Sarteano sono ricchissime. Alla fine del percorso espositivo è collocata la splendida collezione Bologni, donata al Comune dalla nobile famiglia di Sarteano. Molti Musei che si trovano in piccoli centri sono praticamente sconosciuti ma ospitano pezzi rarissimi.

• La Tomba della Quadriga
Gli Etruschi ci raccontano il loro viaggio verso l'aldilà, tra demoni e mostri mai visti prima. Ma che ora si possono finalmente ammirare grazie ad una eccezionale ciclo pittorico scoperto a Sarteano. Gli affreschi che abbelliscono la camera funeraria appartenuta ad un gruppo familiare aristocratico, risalgono a circa 2400 anni fa ed illustrano come, secondo la tradizione etrusca, le anime dei defunti venivano trasportate nell'oltretomba e quali creature avrebbero dovuto affrontare una volta giunte a destinazione.

 

Che ci si trovasse di fronte ad una scoperta clamorosa gli archeologi l'avevano capito subito, già quando, dopo aver liberato dalla terra il lungo corridoio d'ingresso alla tomba si erano trovati di fronte alla prima affascinante megalografia: una enorme quadriga, trainata da quattro leoni e quattro grifoni, che punta verso l'esterno, a simboleggiare l'avvenuta consegna dell'anima al mondo ultraterreno. Alla guida un demone femminile dai capelli rossi, su cui gli studiosi stanno ancora indagando. Si tratta, infatti, di una figura sconosciuta e non assimilabile a nessuna già nota della variopinta della iconografia del popolo italico inserita nella cosiddetta “zona delle Pianacce” su cui sorge la Necropoli e che si estende per circa 500 mt. Quadrati.

• Teatro degli Arrischianti, (da non perdere) completamente restaurato dopo 15 anni di accurato lavoro una testimonianza del livello di civiltà tipica delle piccole cittadine toscane, che molti secoli fa erano centri vivaci di arte e di cultura.  Il Teatro si presenta in forma ellittica con tre ordini di palchi. Le prime testimonianze della sua attività risalgono al 1600. Ha ospitato spettacoli importanti, con un ritmo impensabile ai nostri giorni.

• La Piscina naturale è una delle maggiori attrazioni di Sarteano. E' alimentata ad acqua corrente termale a 24°C, quindi quasi unica nel suo genere, perchè il ricambio dell'acqua è continuo.

 

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Torrita di Siena

 

Torrita di Siena è della provincia di Siena.

È un antico borgo situato su una collina (325 m s.l.m.) nella parte ovest della Valdichiana.

Il nome "Torrita" compare per la prima volta su un codice amiatino del 1037. Il castello soggetto alla sovranità ed alla difesa della repubblica di Siena, era protetto da una cinta muraria munita di torri quadrate e di quattro porte di accesso: Porta a Pago, Porta Gavina, Porta Nova e Porta a Sole. Fu baluardo avanzato (castrum) di Siena nella lotta contro Montepulciano; successivamente, nel 1554 venne conquistata da Firenze e assoggettata al potere mediceo.

A partire dagli inizi del Novecento conobbe un grande sviluppo soprattutto per quanto riguarda le attività artigianali e della lavorazione del legno.

Luoghi di interesse:
Chiesa del Triano
Chiesa della Madonna dell'Olivo
Chiesa della Madonna delle Fonti a Giano
Chiesa della Madonna delle Nevi
Chiesa della Santissima Annunziata
Chiesa delle Sante Flora e Lucilla
Chiesa di Santa Croce
Collegiata dei Santi Martino e Costanzo
 

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Sinalunga

 

Sinalunga In base a numerosi ritrovamenti di reperti possiamo stabilire che intorno al VIII/VI sec. a.C. sorsero a Sinalunga i primi insediamenti etruschi. A conferma di ciò si possono citare i copiosissimi ritrovamenti il località " Le Carceri", "la Palazzetta", uno recente in località "Aducello" ed il ritrovamento di alcune tombe a pozzetto del II/I sec. a.C. - Alcuni insediamenti romani possono invece essere dati per certi nella zona di Pieve di Sinalunga, grazie ai reperti rinvenuti durante alcuni scavi effettuati nel secolo scorso.

Un invito a conoscere, frequentare e amare il nostro patrimonio artistico-religioso e far sì che sia possibile far crescere intorno a esso quella coscienza dell'appartenenza profonda alla comunità e quel senso di responsabilità collettiva per provvedere adeguatamente alla sua salvaguardia. Per scoprirlo ed apprezzarlo meglio.

Museo: è situato nella frazione di Scrofiano. Si tratta di un museo di Raccota d'Arte Sacra che raccoglie opere inerenti al culto: quadri, reliquari, candelieri, calici, cartegloria, tessuti, libri. Di particolare rilievo il dipinto su tavola raffigurante la Madonna, opera di Segna di Bonaventura, della fine del Duecento.

In un ambiente collinare ancora intatto di boschi, filari di viti e di olivi che degradano sulla Val di Chiana,
Sinalunga, primeggia per il vino, l'olio, la carne chianina. Sicuro richiamo per gli amanti del turismo in campagna
 

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Trequanda

 

Trequanda sorge in posizione collinare tra la Valdichiana e la valle del torrente Asso.

L'etimologia del nome della località è incerta: esso potrebbe derivare dal nome dell'eroe etrusco "Trakonte" come pure dall'antico nome "treguarda", con riferimento alle tre porte di accesso alla città.

Arte: Insediamento di colle sorto intorno ad un castello del '200, di cui rimane una torre cilindrica merlata, raccoglie nel suo nucleo centrale l'edificio di maggiore interesse artistico.  Parrocchiale di SS.Pietro e Andrea: di fondazione duecentesca, presenta una facciata a conci di pietra bianchi e scuri, raggiungendo un effetto coloristico poco diffuso in questa regione.  Al suo interno è conservato un affresco del Sodoma dal titolo Trasfigurazione, un trittico di Giovanni di Paolo con Madonna col Bambino.

Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a
Trequanda segnaliamo qui il "Treno Natura" che tutte le domeniche, dall'inizio del mese di maggio alla fine del mese di ottobre, attraversa la campagna a sud di Siena, percorrendo le Valli d'Arbia, d'Orcia e la zona delle "Crete Senesi".


Il clima è mite e gradevole in qualsiasi stagione ed è particolarmente adatto per una riposante vacanza. L'agricoltura fornisce importanti prodotti tipici di altissima qualità: olio d'oliva, formaggio pecorino, salumi, miele, bovini di razza chianina.  In grande espansione l'agriturismo in aziende agrarie attrezzate per escursioni a piedi, in bicicletta e a cavallo.  L'economia locale si basa prevalentemente sulla pastorizia, sulla produzione di cereali, uva e olive e sull'attività di numerose industrie che producono materiali da costruzione.
 

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San Quirico d'Orcia

 

San Quirico d'Orcia, è di origini etrusche che, pur in assenza di scavi sistematici, sono testimoniate dai rinvenimenti nelle zone di Vignoni e Ripa d'Orcia, di urne cinerarie ed altri oggetti facenti parte dell'arredo funebre, oggi colnservate nel Museo Archeologico di Siena.  La prima volta che si fa esplicita menzione di San Quirico, è a proposito di una controversia sorta nel 712 fra le diocesi di Siena e Arezzo per il possesso di alcune pievi, fra cui quella di San Quirico in Osenna. Il nome "Osenna", conservato fino al XVII secolo, si riferiva con ogni probabilità ad un corso d'acqua oggi scomparso che doveva trovarsi nelle immediate vicinanze del paese.

"Osenna" è toponimo etrusco e forse preromano. A partire dall'XI secolo, sempre più frequente si incontra il nome di San Quirico in Osenna in documenti che testimoniano la crescente importanza del borgo, situato sulla Francigena o Romea che, in epoche diverse, vide il passaggio di figure rilevanti del mondo politico ed ecclesiastico europeo.

Nel 1154 discese in Italia Federico I che si diresse verso Roma per ricevere la corona imperiale. Il pontefice Adriano IV attese che Federico I si avvicinasse e da Viterbo gli mandò incontro tre Cardinali . L'esercito regio si trovava accampato a San Quirico e fu qui che i messi pontifici furono accolti dal futuro imperatore.
Nel 1180 i senesi estesero la loro giurisdizione su
San Quirico e poco tempo dopo San Quirico divenne sede del Vicario Imperiale. Nel 1205 a San Quirico si tenne la dieta della lega toscana per trovare un'intesa, fra le varie città, circa il comportamento da tenere nei confronti di Montepulciano, che non voleva sottostare al dominio di Siena.

 

La dieta si concluse con un nulla di fatto e furono anzi poste le premesse per il conflitto che pochi anni dopo sarebbe scoppiato fra Siena e Montepulciano. Nel 1552 San Quirico assistè impotente al passaggio delle truppe di Carlo V, guidate da Don Garzia, che fece del paese il centro per controllare e taglieggiare la val d'Orcia. Caduta la Repubblica di Siena, San Quirico passò nelle mani del marchese di Marignano e poi sotto il dominio di Cosimo dei Medici. Eretto in feudo con il titolo di marchesato dal Granduca Cosimo III fu concesso, nel 1677, al cardinale Flavio Chigi, nipote di Papa Alessandro VII.

 

Cose da vedere:

 

• La cinta muraria
• La Collegiata
• Palazzo Chigi
• Chiesa di San Francesco
• Horti Leonini
• Chiesa di Santa Maria Assunta
• Ospedale della Scala

 

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Perugia

 

Perugia capoluogo dell'omonima provincia e della regione Umbria. Sorge su un colle, nella valle del Tevere. Perugia gode di un clima temperato di tipo sublitoraneo interno con una temperatura media annua di poco superiore ai 13 °C.

Celebre città d'arte ricca di storia e monumenti, è un rilevante polo culturale ed economico e meta di numerosi turisti e studenti. È sede di una delle più antiche Università degli Studi della penisola (fondata nel 1308), oltre che della maggiore Università per stranieri d'Italia.

Da sempre innovativa nel campo dei trasporti pubblici, già a partire dal 1980 si è dotata di percorsi meccanizzati quali scale mobili e ascensori per collegare l'acropoli del centro storico con le zone periferiche. Perugia inoltre possiede una metropolitana leggera sopraelevata, il Minimetrò.

Monumenti
• La Fontana Maggiore (1275-1278) è uno dei principali monumenti della città e di tutta la scultura medievale.  È costituita da due vasche marmoree poligonali concentriche sormontate da una tazza bronzea. Le due vasche poligonali concentriche sono decorate a bassorilievi finemente scolpiti da Nicola e Giovanni Pisano: in quella inferiore sono rappresentati i simboli e le scene della tradizione agraria e della cultura feudale, i mesi dell'anno con i segni zodiacali e le arti liberali, la bibbia e la storia di Roma; in quella superiore sono raffigurati nelle statue poste agli spigoli personaggi biblici e mitologici.

Aree archeologiche
• Il Pozzo etrusco risale alla seconda metà del III secolo a.C. ed è stato in antichità la principale fonte di approvvigionamento idrico della città. Profondo circa 40 m, ha svolto anche la funzione di cisterna, e si trova in piazza Danti.
• L'Ipogeo dei Volumni è una tomba ipogea etrusca della seconda metà del II secolo a.C.. Situata nella Necropoli del Palazzone (VI-V secolo a.C.) e localizzata nell'odierna frazione di Ponte San Giovanni, costituiva la tomba della famiglia di Arnth Veltimna Aules.
• Ipogeo di Villa Sperandio (II secolo a.C.).
• Tomba etrusca di San Manno (III secolo a.C.), nel quartiere Ferro di Cavallo.
• Il Mosaico di Orfeo e le fiere o di Santa Elisabetta è un'opera di maestranze romane del II secolo, sorgeva nei pressi delle antiche terme romane.

• Le mura di Perugia e la città vecchia

 

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